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Non è vero che le ragazze non parlano di sesso o che ne parlano meno degli uomini o che si inibiscono ecc ecc.. Ecco un diario di bordo sul quale scriveremo le nostre idee, aneddoti, opinioni, situazioni sessualmente tragi-comiche al limite del normale, fantasie e lamentele sull'argomento. Si accettano adesioni se l'idea vi intriga!!!!!!! *******Nana & Hachi******* (e chi altri si vorrà unire a noi!)
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domenica, 30 settembre 2007
Il diritto all'amplesso

All'interno di una coppia, esiste un diritto a fare l'amore?
Si puo' imporre al/alla partner di fare l'amore ?
La cassazione ha deciso che no, non esiste alcun diritto all'amplesso all'interno di una coppia , sposata o convivente: lo ha fatto in un procedimento penale in cui un marito è stato condannato ( credo tutti saranno d'accordo, giustamente!!!) per aver costretto la moglie ad avere un rapporto sessuale.
Si è pero' subito levata la voce della categoria " sessuologi ", affermando che senza sesso non puo' esistere una coppia. 
Mi chiedo: 
** il fare l'amore è un dare-ricevere: come puo' essere ottenuto con la forza o essere imposto a termine di legge?
**  come si puo' voler bene ad un uomo/donna rifiutando quello che certamente è il massimo dello "scambio " affettivo ed amoroso?



Scritto da: Sirenen alle ore 22:12 | link | commenti (5) | categoria: csi cultura sessuale istruttiva
martedì, 18 settembre 2007
POST ORGASMIC
Questo blog è stato un pò smorto ultimamente ma si sa che d'estate tra vacanze (chi può) e studio (come me ahimè) si sta di meno a cazzeggiare al pc.. Spero che adesso si riprenda di nuovo il ritmo di prima!
Dopo questa piccola parentesi ecco a voi la mia nuova creatura!

Il post 'post orgasmic'!

La domanda in questione è: dopo il sesso che si fa?
C'è chi dice che è il tempo x le "coccole", chi è x la classica sigaretta, chi ne vorrebbe ancora, chi si addormenta ecc ecc..
Io sarò anche poco romantica (ma chi mi conosce questo già lo sa..) ma la prima opzione, quella delle coccole, mi sembra tanto una stronzata! Dopo il sesso o si è stanchi o se ne vuole ancora..   sto fatto delle coccole non l'ho mai capito.. sicuramente ci sarà qualcuno a cui può piacere ma secondo me soprattutto per quanto riguarda l'uomo è una cosa abbastanza superflua. L'animale maschio dopo aver fatto quello che doveva fare solitamente è stanco e soddisfatto e credo che difficilmente senta realmente il bisogno di accarezzare e trastullare l'animale femmina.. credo sia proprio a livello istintivo.. poi non so, non sono animale maschio io ;P
Durante il mio lungo periodo d'oro da fumatrice la sigaretta ci stava davvero di lusso! infatti è una delle cose per cui rimpiango di aver smesso di fumare
Spesso poi capita che il sesso lascia insoddisfatti, specialmente x noi femminucce che carburiamo più lentamente dei simpatici maschietti.. e allora a quel punto magari subentra pure il nervosismo verso il partner che una volta fatti i fatti suoi non si occupa dei fatti nostri ;P ma ovviamente dirlo esplicitamente non sembra mai opportuno.. e così non ci resta altro che sperare nella prossima volta..
Aspettando i vostri commenti lancio uno dei miei soliti appelli al sesso opposto:

CARI MASCHIETTI, PER FAVORE, QUANDO AVETE FINITO VOI, CERCATE DI CAPIRE SE ABBIAMO FINITO ANCHE NOI! E SE CIO' NON FOSSE ABBIATE UN PO' DI INVENTIVA E FINITE CIO' CHE AVETE COMINCIATO!!! (e non usate la scusa che il vostro gingillo è stanco e deve riprendere forze.. non avete solo quello per dar piacere ad una donna, e jà, un pò di buona volontà!!!)
Scritto da: MaDMaLiCe alle ore 00:46 | link | commenti (14) | categoria: domande
martedì, 04 settembre 2007
Il ciclo
L'altro giorno ho pensato ad un nuovo tema da affrontare in questa sede, e ancora una volta Eve Ensler mi è venuta in aiuta. Ecco alcuni estratti dal suo già citato libro (vedi post precedenti) su un tema prettamente femminile. Ovviamente, potrebbe essere anche interessante per i maschietti ascoltare queste voci!


"Ho intervistato molte donne sulle mestruazioni. A un certo punto si è verificato un evento corale, una specie di selvaggia canzone collettiva. Le donne si davano la voce fra di loro. Ho lasciato che le voci sanguinassero una dentro l’altra. Mi sono persa in tutto quel sangue.

Classe seconda, sette anni, mio fratello stava parlando di quelle “cose”. Non mi piaceva il modo in cui rideva. Sono andata da mia madre. «Cos’è un ciclo?» ho chiesto. «è una cosa che succede con scadenza regolare» mi ha risposto. «Come il ciclo solare.»

Mio Papà mi diede un biglietto di auguri: “Alla mia piccolina che non è più tanto piccola”.

Ero terrorizzata. Mia madre mi mostrò quegli spessi assorbenti igienici. Dovevo mettere quelli usati nella spazzatura sotto il lavandino della cucina.

Ricordo che sono stata una delle ultime. Avevo tredici anni. Non vedevamo l’ora che ci venissero.

Avevo tanta paura. Ho cominciato a mettere gli assorbenti usati in sacchetti di carta marrone nei ripostigli bui sotto il tetto.

Ho associato le mestruazioni a fenomeni inspiegabili.

Avevo sedici anni, ero un po’ spaventata.

Mia madre ha detto che dovevo usare una pezzuola. Niente Tampax. Non si poteva mica infilare qualsiasi cosa lì dentro.

Una notte, sono arrivata a casa tardi e mi sono infilata nel letto senza accendere nessuna luce. La mamma aveva trovato i tamponi di cotone usati e li aveva messi tra le lenzuola del mio letto.

Quindici anni. Mia madre ha detto: «Mazel tov»[Augurio/congratulazione in ebraico] e poi mi ha dato uno schiaffo. Non sapevo se fosse una cosa buona o cattiva.

Le mie mestruazioni sembravano la miscela della torta prima che sia cotta.

Mia madre è stata molto affettuosa: “Vado a prenderti un assorbente”.

Avevo quindici anni e non vedevo l’ora che mi venissero.

Quando la mia amica Marcia le ha avute, ha festeggiato. La sua famiglia ha preparato una cena.

Quando ho visto in palestra alcune ragazze bianche con gli assorbenti interni, ho pensato che fossero delle poco di buono.

Tutte volevamo le mestruazioni. Le volevamo subito.

Ho visto quelle gocce rosse sulle piastrelle rosa e ho detto: « Sììì».

Mia madre era contenta per me.

Undici anni, portavo un paio di pantaloni bianchi. Il sangue ha cominciato a uscire sangue sul dietro del mio vestito in chiesa. Non si vedeva, ma mi sentivo in colpa.

Ho pensato che era tremendo.

Avevo dieci anni e: mezzo. Nessuna preparazione.

Roba appiccicosa e marrone .sulle mutande.

Mi è venuto mal di schiena.

Mi sentivo arrapata.

Avevo paura che la gente sentisse l’odore. Paura che dicesse che puzzavo di pesce.

Dodici anni. Ero felice. La mia amica aveva un tavolino per le sedute spiritiche, ha chiesto quando ci sarebbero venute le mestruazioni, ho guardato giù, e ho visto il sangue.

Vomitavo, non riuscivo a mangiare.

Mi è venuta fame.

Ho guardato giù ed eccolo lì.

Mi piacciono le gocce che cadono nel gabinetto Sembrano vernice.

Non credevo che mi sarebbero venute.

Avevo dodici anni. Mia madre mi ha dato uno schiaffo e mi ha portato una camicia di cotone rosso.

Hanno cambiato completamente il mio modo di sentire me stessa. Sono diventata molto silenziosa e matura.

Mio padre è uscito a comprare una bottiglia di sangria.

Nove anni e mezzo. Ero sicura che sarei morta dissanguata, ho appallottolato le mutande e le ho buttate in un angolo. Non volevo preoccupare i miei genitori.

Mia madre mi ha dato acqua calda e vino e mi sono addormentata.

Le mie amiche mi hanno detto che si ha un’emorragia ogni mese.
Mia madre entrava e usciva dagli ospedali psichiatrici. Non poteva sopportare che diventassi grande.

Al campo mi hanno detto di non fare il bagno con le mestruazioni. Mi hanno spennellata di antisettico."
Scritto da: HachiEve alle ore 20:28 | link | commenti (7) | categoria: csi cultura sessuale istruttiva